Acqua potabile

Bere, cucinare, lavarsi i denti, farsi la doccia o il bagno: la quantità di acqua potabile che consumiamo varia a seconda delle nostre abitudini, ma si tratta comunque di decine e decine di litri al giorno per persona.

Troppi, per non considerare la qualità degli impianti che la trasportano. Pensiamoci bene: l’acqua ha un impatto diretto sulla salute nostra e delle persone a cui vogliamo bene;  è quella che beviamo, che usiamo per lavarci o per cucinare. E’ nostro interesse pretendere che sia salubre e venga a contatto con un materiale affidabile, come il rame.

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Le tubazioni nelle nostre case devono possedere alcune determinate caratteristiche:

  • ottime proprietà meccaniche
  • resistenza al fuoco e non infiammabilità
  • resistenza alle alte temperature
  • impermeabilità agli agenti esterni
  • raccordi e giunzioni a tenuta
  • durata nel tempo
  • rispetto delle norme e delle leggi
  • compatibilità con gli altri materiali

Nel caso dell’acqua potabile la tubazione deve possedere un’altra caratteristica, fondamentale:

  • non alterare la qualità dell’acqua che, in altre parole, significa la protezione della salute.

Su questo aspetto il rame offre qualcosa in più: è un materiale antibatterico, che non permette ai batteri, virus e funghi di sopravvivere a contatto con esso. Anzi, il rame è l’unica tubazione idrosanitaria che combatte la proliferazione di batteri nocivi, responsabili di malattie come la legionellosi. Non è un caso che alcuni ospedali, per tutelare la salute dei loro pazienti abbiano scelto impianti in rame per la rete dell’acqua sanitaria.

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Inoltre, l’acqua che scorre nel tubo di rame incontra un materiale praticamente puro (99,90% come minimo) che non contiene additivi, coloranti, stabilizzanti o altre sostanze non dichiarate. Al massimo il tubo può rilasciare in acqua solo rame, che è un oligoelemento necessario per la nostra salute.

Una conferma della bontà del rame la possiamo trovare nel decreto sui materiali a contatto con l’acqua potabile, il DM 174 del 2004. Il tubo di rame di composizione Cu-DHP è incluso una “lista positiva” di materiali che possono entrare a contatto con l’acqua potabile, mentre i materiali plastici devono essere sottoposti a prove di rilascio per valutare quali sostanze vengono cedute all’acqua e se il rilascio rispetta i limiti del Decreto.

La natura metallica del rame rende il tubo impermeabile agli agenti esterni: significa che nessun liquido o gas può penetrare attraverso la parete del tubo e raggiungere l’acqua all’interno.

Il tubo di rame deve essere fabbricato secondo una norma europea, la UNI EN 1057; anche i raccordi sono standardizzati, intercambiabili con quelli di altri produttori. Se devi ristrutturare o estendere l’impianto, puoi essere sicuro che i nuovi componenti in rame saranno sempre adatti e disponibili, senza che il tuo installatore sia costretto a cercare dopo anni il produttore originale.

In Italia l’utilizzo del rame per gli impianti dell’acqua potabile è ammesso dalla legge fin dal 1968, col DPR 1095, ma il suo uso ha origini molto più lontane: lo sapevi che il primo tubo di rame è stato rinvenuto nelle piramidi dell’antico Egitto e datato intorno al 2750 a.C.? L’originale è conservato in un museo a Berlino, in ottime condizioni.

Non solo piramidi e case: il tubo di rame per l’acqua è presente in costruzioni-simbolo della modernità conosciute in tutto il mondo, come le Petronas Tower, il Pentagono, l’Opera House di Sydney e la torre Eiffel: edifici importanti richiedono impianti affidabili! Nella Torre Eiffel l'acqua che alimenta le attività commerciali e i bagni passa dentro i tubi di rame; la maggior parte ha più di 50 anni, ma alcuni risalgono addirittura all'inizio del XX secolo.

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La pubblicazione "Chiare fresche e dolci acque... Il rame per la tua acqua potabile" mostra quanto sia importante la scelta del tubo per gli impianti dell'acqua potabile e i vantaggi del rame in questa applicazione.
28/10/2014