Norme per l'acqua potabile

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Le norme norme relative agli impianti per l’acqua potabile sono:

  • UNI EN 806 Specifiche relative agli impianti all’interno di edifici per il convogliamento di acque destinate al consumo umano, che è divisa in 5 parti;
  • UNI 9182 Impianti di alimentazione e distribuzione d’acqua fredda e calda. Criteri di progettazione, collaudo e gestione, la quale tocca copre gli aspetti non coperti dalle UNI EN 806.

La norma UNI EN 806, come anticipato è divisa in 5 parti. La parte 1 è incentrata su termini, le definizioni,simboli grafici ed indica le competenze per la progettazione, la costruzione e il funzionamento dell'impianto.

La parte 2 è incentrata sui criteri per progettare un impianto, che deve avere una durata utile di 5 anni; vengono presi in considerazione materiali, componenti e apparecchiature, esaminando le condizioni che possono influenzarne le prestazioni.

Per la scelta del materiale da utilizzare nell’impianto (punto 5.1), bisogna tenere conto dei seguenti fattori:

  • L’effetto sulla qualità dell’acqua
  • Vibrazioni e sollecitazioni
  • Pressione dell’acqua
  • Temperatura interna ed esterna
  • Corrosione interna ed esterna
  • Compatibilità tra i materiali
  • Invecchiamento, fatica, durabilità e altri fattori meccanici
  • Permeazione

Il rame e le sue leghe sono impiegabili per i tubi, ma anche per raccordi, valvole e rubinetti, curve e altri elementi prefabbricati. I tubi di rame devono essere a norma EN 1057.

I sistemi di giunzione permessi per ogni materiale sono indicati nei prospetti 3, 4 e 5; il rame è quello che ha il maggior numero di sistemi - ben nove!-  a conferma della sua versatilità. Essi sono:

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  • Brasatura dolce di raccordi capillari a saldare
  • Brasatura forte
  • Saldatura
  • Giunto filettato
  • Raccordi a compressione
  • Raccordi a pressare
  • Raccordi a innesto rapido
  • Flange
  • Bocchettoni smontabili.

Volendo stilare una ipotetica classifica delle giunzioni, l’acciaio inossidabile vanta 8 tecniche, mentre gli altri arrivano a 5 o 6.

La parte 3 della norma descrive un metodo semplificato per dimensionare gli impianti, valido per il circuito dell'acqua calda e fredda, ma non per il ricircolo.

La parte 4 è relativa all'installazione e prende in esame i materiali, le giunzioni, i fissaggi, le connessioni tra i diversi elementi dell’impianto e altri aspetti generali dell’installazione.

La parte 5 fissa le procedure di controllo, ispezione e manutenzione.

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