Marchio di qualità

 

tubiobliqui.jpgGli impianti delle abitazioni, se non progettati, installati e condotti correttamente, possono essere fonte di problemi anche molto gravi ed è per questo che leggi europee, leggi nazionali e norme tecniche definiscono i parametri specifici per valutare la qualità dei loro componenti e le regole dell’arte per l’installazione. La legislazione vigente infatti (fin dalla legge 46/90 ed ora dal DM 37/2008) impone agli installatori l’obbligo realizzare impianti secondo la “regola dell’arte”, e quindi di acquistare ed impiegare prodotti conformi alle norme tecniche specifiche:

Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell'arte, in conformità alla normativa vigente e sono responsabili della corretta esecuzione degli stessi. Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell'UNI, del CEI […], si considerano eseguiti secondo la regola dell'arte. (Art. 6del DM 37/2008)

La Direttiva europea sui prodotti da costruzione (CPD) vieta ai produttori di commercializzare prodotti privi del marchio CE attestante la conformità ai requisiti essenziali (tra cui sicurezza, igiene, durabilità e riciclabilità). Oggi il Regolamento 305 del 9 marzo 2011, che sostituisce la suddetta Direttiva CPD, introduce rilevanti obblighi di controllo e verifica a carico dei rivenditori e distributori:

Prima di mettere un prodotto da costruzione a disposizione sul mercato, i distributori assicurano che il prodotto, ove richiesto, rechi la marcatura CE e sia accompagnato dai documenti richiesti dal presente regolamento nonché da istruzioni einformazioni sulla sicurezza […]. Un distributore, che ritenga o abbia ragione di credere che un prodotto da costruzione non sia conforme alla dichiarazione di prestazione o non risponda ad altri requisiti applicabili di cui al presente regolamento, non mette il prodotto a disposizione sul mercato finché esso non sia reso conforme alla dichiarazione di prestazione che lo accompagna e agli altri requisiti applicabili di cui al presente regolamento o finché la dichiarazione di prestazione non sia stata corretta […].(Art.14, comma 2 del CPR 305/2011)

Nel caso degli impianti per acqua potabile, gas e riscaldamento, le tubazioni di rame devono essere prodotte secondo i requisiti della norma UNI EN 1057, la quale prevede che il tubo deve essere marcato CE.

Ma il marchio CE talvolta non è sufficiente: il problema sorge, anche in questo caso, per la pressoché totale assenza di controlli. Infatti la garanzia che le tubazioni siano conformi alle norme è stata, fino ad oggi, affidata alle dichiarazioni dei Produttori.

Per una maggiore affidabilità verso il consumatore finale e per fornire adeguate garanzie a installatori, rivenditori e distributori, l’Istituto Italiano del Rame si è fatto promotore della costituzione di un marchio di qualità in collaborazione con l’Istituto per la Garanzia della Qualità (IGQ), noto ed apprezzato ente di certificazione, che ha realizzato un sistema di controllo e verifica per i tubi di rame della conformità alla norma UNI EN 1057. È nato così, nel 2011, il marchio di qualità UNI-IGQ per i tubi di rame per impianti idrici, di riscaldamento e distribuzione di gas combustibili.

IGQ esegue, in qualità di un ente terzo, accurati esami sui cicli produttivi e su prodotti prelevati presso distributori e rivenditori in tutto il territorio nazionale, all’insaputa dei produttori; tali esami permettono di controllare che tutte le più importanti caratteristiche del prodotto vengano rispettate, anche con sanzioni da comminare alle aziende la cui produzione dovesse risultare non conforme.

Tubi a marchio di qualità UNI-IGQ potranno anche essere distribuiti anche con nomi commerciali differenti, ad esempio quello di un rivestitore indipendente, con la dicitura “contiene tubo a marchio UNI-IGQ” posta sulla plastica di rivestimento.

Allo stato attuale, Feinrohren e KME sono le prime due aziende italiane che hanno ottenuto il marchio di qualità esteso a tutta la produzione che vede tubi incruditi in barre, ricotti in rotoli, preisolati (per riscaldamento, acqua calda sanitaria, acqua refrigerata) e rivestiti con guaine per gli impianti del gas (metano e GPL).

In futuro, il marchio di qualità UNI-IGQ verrà esteso anche ai tubi per condizionamento e refrigerazione a norma UNI EN 12735-2.

Per maggiori dettagli sul marchio di qualità per i tubi di rame potete visitare il sito dell’Istituto di Garanzia della Qualità (www.igq.it), mentre per informazioni sui prodotti potete visitare i siti delle aziende produttrici (www.feinrohren.it, www.kme.com).

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