Tubi compositi in rame

Il tubo composito è un tubo di rame a spessore sottile, con un rivestimento esterno di plastica estrusa e uno strato adesivo intermedio. La caratteristica principale del rame è il suo spessore che varia da 0,25 a 0,5 mm (tale sottigliezza non è una novità: i tubi per condizionamento e refrigerazione prevedono anche spessori minimi di di 0,28 mm). Lo strato di plastica è in polietilene e la sua funzione è solo quella di preservare il rame interno dallo schiacciamento: infatti un’azione esterna - come un urto accidentale- su uno spessore così basso può risultare dannosa.

La resistenza meccanica complessiva è molto elevata: il tubo composito è stato studiato per resistere a pressioni di 25 bar e a temperature di 95°C, garantite oltretutto dal semplice strato di rame.

tubo_composito_per_radiante.jpgLe sue applicazioni sono, sostanziamente,  acqua potabile e riscaldamento. L’acqua potabile va a contatto solo con il rame interno, soddisfacendo quindi il DM 174-2004 sui materiali a contatto con l’acqua potabile, che ammette il rame Cu-DHP. Per quanto riguarda il riscaldamento, il tubo composito può essere impiegato per il riscaldamento tradizionale a radiatori; in questo caso si può usare la versione preisolata. Inoltre, il tubo compositoviene posato in impianti radianti a pavimento, applicazione dove la facilità di posa in opera è un fattore di cui gli installatori tengono conto.

La norma di prodotto a cui il tubo composito deve sottostare è la UNI 11342, che prevede anche il trasporto del gas, ma –attenzione! - questo sarà realmente fattibile solo quando ci sarà una norma di installazione che lo permetterà. Inoltre, il tubo può essere usato anche per il trasporto dell’acqua refrigerata.

L’installazione e la posa


L’installazione dei tubi compositi differisce lievemente da quella dei classici tubi a norma UNI EN 1057.

  • composite_tube_cutting.jpgInnanzitutto il taglio si esegue preferibilmente con una cesoia tagliatubo ad angolo retto rispetto al tubo, meglio se con una lieve rotazione durante il taglio stesso (vedi a destra, foto KME). L’installatore può usare anche un seghetto.
  • Successivamente è necessario eseguire una calibratura: infatti la cesoia effettua una pressione su due punti del tubo e non uniformemente lungo l’intera circonferenza esterna.
  • Come nel caso del tubo classico, è poi necessario togliere eventuali bave.
  • A questo punto si può inserire il raccordo, che può essere a stringere, a pressare o ad innesto, secondo le indicazioni della casa produttrice del tubo o dei raccordi stessi.
  • La stesura del tubo è agevole e può essere effettuata a mano.

 

Il raccordo a norma UNI 11626

Un tipo di raccordo specifico per il tubo composito è quello a norma UNI 11626, destinato ad impieghi nel campo della distribuzione domestica del gas naturale e GPL. E' un raccordo a pressare conforme alla UNI EN 1254-8, con dei requisiti aggiuntivi di resistenza alle temperature di esercizio, alle alte temperature e alla pressione pneumatica interna. Come accennato in precedenza, il sistema tubo composito / raccordo potrà essere utilizzato negli impianti a gas solo quando verrà permesso dalla norma di installazione.

 

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tubi_compositi_11342_articolo.jpg
L'articolo "I tubi di rame compositi e la norma UNI 11342" è stato pubblicato su GT n.3 del 2010
23/10/2014