Tubi per condizionamento e refrigerazione

Il confort di una casa e il conseguente benessere di chi la abita passano anche attraverso il controllo della temperatura e dell’umidità. Gli apparecchi di condizionamento e refrigerazione utilizzano il rame a norma UNI EN 12735 per le loro serpentine interne: è un eccellente conduttore di calore, ha un’altissima lavorabilità, che gli permette di essere sagomato facilmente anche con raggi di curvatura molto stretti, resiste alle alte pressioni, è compatibile con numerosi gas che vengono utilizzati nella climatizzazione, come per esempio l'R407 e l'R410. Quindi grazie al rame è possibile la realizzazione di apparecchi contenuti nei consumi, efficienti nelle rese e che durano nel tempo.

10-good-reasons-2.jpgLa norma UNI EN 12375 "Tubi di rame tondo per condizionamento e refrigerazione" è divisa in due parti: la prima si riferisce ai tubi che collegano l’apparecchio al compressore, la seconda a quelli presenti nelle batterie di scambio termico.

I tubi per le batterie sono sostanzialmente forniti solo allo stato ricotto, possono avere uno spessore minore (sono forniti a partire da 0,28 mm, contro gli 0,80 mm minimo dell’allacciamento). Inoltre hanno tolleranze dimensionali più severe, soprattutto nel caso dello spessore. Da segnalare che i tubi per le batterie possono essere anche corrugati internamente: grazie alle scanalature a spirale si ha una superficie interna maggiore e si creano turbolenze nel fluido che facilitano lo scambio termico; le caratteristiche dimensionali sono definite, oltre che dal diametro esterno, anche dalla forma e dall’altezza della scanalatura, dallo spessore alla base di questa e dal passo della spirale.

Infine, i tubi utilizzati per l’allacciamento hanno una quantità di diametri esterni più elevata, ma un minor numero di spessori e sono forniti anche allo stato duro e semi-duro.

Tubi per la geotermia

sofath_davide_001.jpgIl tubo di rame per condizionamento viene applicato anche nella costruzione di serpentine per lo sfruttamento dell’energia geotermica del terreno: grazie alla sua elevatissima conducibilità termica si ottengono efficienze elevate, che si traducono in una minore occupazione di superficie del suolo. In genere, per climatizzare una abitazione da 100 m2 è necessario disporre di un terreno avente una superficie pari a 150-200 m2, ma con alcuni sistemi oggi in commercio possiamo utilizzare superfici minori (circa 120  m2).

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