Tubi per gas medicali

Noi pretendiamo che gli impianti di un ospedale siano affidabili e tutelino la salute. Grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche il rame è particolarmente indicato per la distribuzione di gas medicali e terapeutici, come il protossido d’azoto, l’ossigeno, l’elio ed anche l’aria compressa per il funzionamento di molte apparecchiature.

Il requisito essenziale per questi gas è l’elevata purezza che non può essere compromessa: pertanto la superficie interna dei tubi deve essere esente da sostanze o particelle nocive per l’uomo e i macchinari. Per questo motivo i tubi devono essere sigillati in fabbrica e, durante l’installazione, i tratti terminali devono essere richiusi con appositi tappi, preservandoli dalla polvere e da altri inquinanti presenti in cantiere o nei magazzini.

 

dscn2214_edited.jpgLa norma UNI EN 13348 riporta tali accorgimenti, imponendo la pulizia delle pareti interne ed esterne e una serie di prove meccaniche da superare, a garanzia dell’affidabilità del tubo. Oltre alla pulizia è necessaria la resistenza meccanica: infatti, anche a bassissima temperatura, il rame presenta eccellenti caratteristiche di duttilità e resistenza agli urti e alla pressione. Un ulteriore vantaggio offerto dal rame nella distribuzione di ossigeno, è la sua bassissima affinità con questo gas. Tale caratteristica garantisce la resistenza all’ossidazione dell’interno del circuito e di conseguenza la resistenza alla corrosione, evitando così la possibilità di fughe di gas, estremamente pericolose in caso d’incendi.

La norma UNI EN ISO 7396-1 specifica i requisiti per l’installazione e le prestazioni degli impianti di distribuzione dei gas medicali e del vuoto: tra le altre cose, impone che i materiali impiegati siano compatibili con l’ossigeno e siano resistenti alla corrosione. E per quanto riguarda le tubazioni, la nota 3 del punto 4.3.6 riporta: “Il rame è il materiale preferito per tutte le tubazioni dei gas medicali, vuoto compreso”. Più di così…

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